CUS BERGAMO

Allenarsi con la calura estiva si può (ma con qualche accorgimento)

La bella stagione è alle porte e cresce la voglia, in sportive e sportivi, di spostare i propri allenamenti all’esterno, magari a contatto con la natura. Che si tratti di corsa, pilates o bodyweight nell’aree fitness dei parchi, allenarsi d’estate si può eccome, e con grandi benefici per corpo e mente, a patto che si adottino le dovute precauzioni e non si trascurino i segnali d’allarme inviati dal corpo. 

Nausea, spossatezza e confusione mentale possono essere spie di un disagio più grande ormai in corso, come il colpo di calore, che si verifica quando il processo di termoregolazione dell’organismo non riesce a far fronte al superamento dei 37º C fisiologici. Altro rischio da non sottovalutare è la disidratazione, a prescindere di quanta fiducia si abbia nella propria prestazione fisica. Sebbene serva per evitare il surriscaldamento interno, la sudorazione, quando diventa eccessiva, provoca una perdita elevata di liquidi e sali minerali fondamentali per la conduzione nervosa durante l’esercizio fisico. Lo squilibrio elettrolitico può portare a sua volta a bruschi cali di pressione, accompagnati da giramenti di testa o svenimenti.

Come trarre, allora, il massimo dal proprio allenamento senza incappare in una situazione di rischio? Innanzitutto, bisogna bere con regolarità prima, durante e dopo l’allenamento, magari integrando soluzioni saline se la perdita di liquidi prevista è alta. Fondamentale è poi evitare la fascia oraria 11:00-17:00, la più calda e pericolosa; nel caso in cui si decida di uscire comunque in questo periodo di tempo, sarebbe opportuno prediligere percorsi o aree ombreggiate. Altrettanto importante è dedicarsi, per lo meno per la prima settimana, a sessioni d’allenamento brevi, di circa 30, 40 minuti l’una, in modo tale da aiutare il corpo ad adattarsi e sviluppare una sudorazione più efficiente. Anche la scelta dell’abbigliamento fa la differenza: sono da preferire tessuti tecnici sintetici e capi traspiranti e in cotone. Sconsigliato l’allenamento a torso nudo: contribuisce a far alzare più velocemente la temperatura corporea.

Allenarsi nei mesi più caldi ha certamente i suoi vantaggi, come migliorare la capacità di adattamento termico, la performance aerobica e la resistenza. Per goderli al massimo, però, è bene avere consapevolezza dei fattori di rischio e delle principali modalità attraverso cui è possibile prevenirli.