È stato inaugurato lunedì 18 maggio negli spazi del CUS Bergamo di Dalmine il nuovo Physio-Motion Lab, laboratorio di ricerca dell’Università degli studi di Bergamo dedicato allo studio del movimento umano attraverso un approccio integrato che unisce biomeccanica, fisiologia e innovazione tecnologica.
Il laboratorio, guidato dalla prof.ssa Elena Bergamini del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo, nasce dalla sinergica interazione tra l’Ateneo orobico, i progetti ANTHEM (Advanced Technologies for Human-centEred Medicine) e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo (CUS Bergamo) con l’obiettivo di comprendere i meccanismi neuromeccanici che regolano il movimento per tradurre questa conoscenza in applicazioni pratiche orientate al miglioramento della prestazione atletica, al recupero funzionale e alla promozione della qualità della vita in tutte le età, dall’infanzia alla vecchiaia.

L’inaugurazione è stata aperta dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Sergio Cavalieri, che ha spiegato: «L’inaugurazione del Physio-Motion Lab rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito della ricerca applicata e delle scienze della salute. Questo laboratorio nasce da una collaborazione concreta tra università, sistema della ricerca, territorio e mondo dello sport e mette a disposizione di studenti, ricercatori e professionisti infrastrutture e tecnologie avanzate per affrontare alcune delle grandi sfide contemporanee legate alla salute, alla prevenzione e alla qualità della vita. In una fase in cui Bergamo sta rafforzando sempre più il proprio ecosistema della salute, iniziative come questa contribuiscono a creare competenze, innovazione e nuove opportunità per il territorio».


Sono intervenuti anche il Sindaco di Dalmine Francesco Bramani, l’Assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Terzi, il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo Francesco Locati e il Presidente della Fondazione ANTHEM Stefano Paleari. A seguire, Claudio Bertoletti, Presidente del CUS Bergamo, ed Elena Bergamini, Direttrice del Physio-Motion Lab e Vicepresidente della Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica – SIAMOC, hanno presentato il laboratorio e le sue principali attività, illustrando gli obiettivi scientifici, applicativi e didattici del progetto.


«Nel Physio-Motion Lab sviluppiamo e applichiamo metodi avanzati per l’analisi del movimento umano attraverso sistemi di cattura optoelettronici, sensori inerziali indossabili, dispositivi per la misura delle forze e delle pressioni plantari e modelli computazionali innovativi – ha spiegato Elena Bergamini, Direttrice del Physio-Motion Lab – Sul fronte fisiologico, il laboratorio è inoltre dotato di sistemi per la misura dell’attività muscolare e cerebrale, della funzione cardio-polmonare, della composizione corporea e dei principali parametri metabolici. Si tratta di tecnologie che ci consentono di studiare il movimento in modo integrato, mettendo in relazione aspetti biomeccanici, neuromuscolari e fisiologici in ambito sportivo, clinico e riabilitativo».

Le tecnologie presenti consentono un’analisi integrata del gesto motorio, dallo studio della cinematica del cammino e dei movimenti sportivi complessi fino all’indagine delle cause neuromeccaniche, fisiologiche e cognitive che determinano la produzione del movimento. Le principali aree di ricerca del laboratorio riguardano: l’analisi del movimento nello sport, individuale e di squadra, per ottimizzare la prestazione e ridurre il rischio di infortunio; la valutazione dell’efficacia di protocolli riabilitativi in pazienti con disturbi neurologici o ortopedici; lo sviluppo di metodi avanzati e protocolli per l’analisi del movimento in ambito neuromeccanico; lo sviluppo di sensori innovativi e modelli predittivi basati sull’Intelligenza Artificiale.

Nell’ambito delle attività ANTHEM sono inoltre in corso studi dedicati alla valutazione dell’impatto dell’attività fisica nei pazienti diabetici, con l’obiettivo di approfondire le relazioni tra movimento, parametri fisiologici e gestione delle patologie croniche. «Il Physio-Motion Lab – dichiara Stefano Paleari, presidente di Fondazione ANTHEM – rappresenta bene l’idea di ricerca che ANTHEM vuole promuovere insieme a UniBg e al suo CUS: multidisciplinare, connessa ai bisogni concreti delle persone e capace di integrare competenze diverse, dall’ingegneria alla medicina, fino alle scienze motorie. Investire in laboratori come questo significa non solo dotare il territorio di infrastrutture avanzate e creare opportunità per giovani ricercatori, ma anche accelerare lo sviluppo di tecnologie innovative che possano avere un impatto reale sulla prevenzione, sulla riabilitazione e sulla gestione delle patologie croniche. È un esempio concreto di come la collaborazione tra università, centri sportivi universitari, ricerca e sistemi dell’innovazione possa tradursi in conoscenza applicata e nuove opportunità per la salute».
«Un laboratorio come il Physio‑Motion nasce quando la ricerca smette di essere “a compartimenti” e diventa un lavoro integrato: misure sul movimento, dati fisiologici e modelli che servono a rispondere a domande concrete, dallo sport alla riabilitazione – dichiara Gianmarco Montanari, Direttore Generale del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) –. La collaborazione con Università di Bergamo, CUS Bergamo e ANTHEM mette a disposizione una piattaforma dove metodi e tecnologie possono essere sviluppati e verificati in modo rigoroso, e poi trasferiti in protocolli e applicazioni. Il contributo di MOST si inserisce proprio in questa logica: sostenere infrastrutture che accorciano il passaggio dalla sperimentazione all’uso, con ricadute misurabili sul territorio».

«Ospitare il Physio-Motion Lab all’interno del CUS Bergamo significa rafforzare ulteriormente il legame tra attività sportiva, ricerca scientifica e formazione universitaria – commenta Claudio Bertoletti, Presidente del CUS Bergamo –. Mettere a disposizione spazi e competenze per un laboratorio di questo livello permette di creare nuove opportunità di collaborazione tra studenti, ricercatori, atleti e territorio, valorizzando il ruolo del CUS come luogo non solo di pratica sportiva, ma anche di innovazione, sperimentazione e crescita culturale».
Il Physio-Motion Lab è stato realizzato grazie a un investimento complessivo di 550 mila euro, di cui 430 mila finanziati da Fondazione ANTHEM e 120 mila attraverso il progetto MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile.
Le attività del laboratorio si svolgono dalle 8.00 alle 16.30; a seguire gli spazi ospitano le attività del CUS Bergamo.