Il movimento non è solo attività fisica: è prevenzione, salute, qualità della vita e delle relazioni. Un alleato della salute al centro, martedì 10 marzo, dell’evento “Il movimento che cura”, ospitato nell’Auditorium Lucio Parenzan dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dedicato alla Ginnastica Preventiva Adattata (GPA) promossa dal CUS Bergamo. Un progetto che, in 11 anni di attività, ha coinvolto 86 Comuni della provincia di Bergamo, confermandosi come una delle più significative esperienze territoriali di promozione dell’attività fisica per la popolazione adulta e senior.
La serata si è aperta con i saluti del Presidente del CUS Bergamo Claudio Bertoletti, seguiti dagli interventi istituzionali di Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Marcella Messina, Presidente del Collegio dei Sindaci di ATS Bergamo e Assessora alle Politiche Sociali, Longevità, Salute e Sport del Comune di Bergamo, e Massimiliano Serra, Consigliere della Provincia di Bergamo, che hanno sottolineato il valore di una collaborazione capace di tradurre la ricerca scientifica in azioni concrete di prevenzione e benessere per la comunità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al contributo dei rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che promuovono il progetto, tra cui Francesco Lo Monaco, delegato del Rettore alle attività sportive e relazioni con il CUS dell’Università di Bergamo, Nicoletta Castelli, Direttore sanitario di ATS Bergamo, Pietro Tronconi, Direttore socio-sanitario dell’ASST Bergamo Ovest, Simonetta Cesa, Direttore socio-sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Gianbattista Brioschi, Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Nicola Taiocchi dell’Ordine dei Medici di Bergamo, Simone Ruggeri, Presidente dell’Ordine della Professione Sanitaria di Fisioterapista di Bergamo, e Marco Donadoni, Presidente di HServizi Spa.
Uno dei momenti più partecipati dell’incontro è stato quello dedicato alle testimonianze dirette di trainer e utenti della Ginnastica Preventiva Adattata, con l’intervento della trainer Francesca Breda e di alcuni partecipanti ai corsi, che hanno raccontato i benefici concreti dell’attività fisica adattata: maggiore autonomia, miglior equilibrio, benessere psicofisico e nuove relazioni sociali.
Il valore dell’attività fisica come strumento di prevenzione è stato approfondito anche dal punto di vista medico e scientifico grazie agli interventi di Alessandro De Bernardis, medico dell’unità di Cure Primarie e coordinatore aziendale del Laboratorio per la promozione di attività fisica e movimento dell’ASST Papa Giovanni XXIII, e dei docenti e ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo Antonio Borgogni e Alessandro Cudicio, mentre il lavoro di ricerca del Centre for Healthy Longevity dell’Ateneo è stato presentato attraverso il contributo della responsabile scientifica Francesca Morganti.
A portare il punto di vista delle comunità coinvolte nel progetto sono stati anche Andrea Rota, sindaco del Comune di Roncola, e Corinne Rota, vicesindaca, esempio di come iniziative come la Ginnastica Preventiva Adattata possano diventare strumenti concreti di benessere e coesione sociale a livello locale.
La serata si è poi arricchita del dialogo con due testimonial d’eccezione: Libero Nicolich, maestro di sci di 84 anni ancora in attività, e Marisa Finazzi, atleta master plurititolata, i quali hanno condiviso con il pubblico la loro esperienza di sport e movimento come scelta di vita capace di accompagnare ogni età.
A chiudere l’incontro sono stati gli interventi istituzionali del Sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi e dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi, che hanno ribadito l’importanza di sostenere e ampliare iniziative capaci di promuovere stili di vita attivi e prevenzione sanitaria su scala territoriale.
L’evento si è concluso con un momento di networking nel foyer dell’ospedale, occasione di incontro tra istituzioni, operatori e cittadini, nel segno di un messaggio condiviso: il movimento non è solo attività fisica, ma una vera e propria forma di cura, capace di migliorare salute, autonomia e qualità della vita delle persone.
DICHIARAZIONI
Claudio Bertoletti, Presidente del CUS Bergamo: “Dopo oltre undici anni di attività possiamo dire che la Ginnastica Preventiva Adattata è diventata molto più di un progetto sportivo: è una rete territoriale che unisce università, sanità, istituzioni e comunità locali intorno a un obiettivo comune, quello di promuovere salute e qualità della vita attraverso il movimento. Oggi coinvolgiamo oltre 85 comuni della provincia di Bergamo, ma la sfida dei prossimi anni sarà continuare ad ampliare questa rete e raggiungere sempre più persone, perché l’attività fisica deve essere un’opportunità accessibile a tutti, a ogni età.”
Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo: “L’esperienza della Ginnastica Preventiva Adattata dimostra in modo molto concreto cosa significhi per un’università svolgere pienamente la propria terza missione: mettere conoscenze, ricerca e competenze al servizio della società. Il lavoro che stiamo portando avanti con il CUS Bergamo e con i partner sanitari e istituzionali del territorio dimostra che la ricerca può tradursi in azioni capaci di migliorare davvero la vita delle persone. Promuovere la longevità attiva significa costruire un nuovo patto tra scienza, istituzioni e comunità.”
Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII: “Eventi come quello di oggi dimostrano quanto sia importante costruire una cultura della prevenzione che parta dai comportamenti quotidiani delle persone. L’attività fisica adattata rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare sedentarietà, fragilità e perdita di autonomia nelle fasce più mature della popolazione. Come azienda sanitaria siamo convinti che la promozione del movimento debba diventare sempre più parte integrante delle strategie di salute pubblica, grazie alla collaborazione tra sanità, università e territorio.”
Marcella Messina, Presidente del Collegio dei Sindaci di ATS Bergamo e Assessora alle Politiche Sociali, Longevità, Salute, Sport del Comune di Bergamo: “La ginnastica preventiva adattata rappresenta uno strumento fondamentale nelle politiche pubbliche dedicate al benessere della popolazione, in particolare delle persone più fragili e della fascia anziana. Promuovere attività motorie adattate significa innanzitutto fare prevenzione: mantenere il corpo attivo aiuta a contrastare la perdita di autonomia, riduce il rischio di patologie croniche e contribuisce a preservare la mobilità e l’equilibrio, elementi essenziali per una vita lunga e di qualità. Ma la ginnastica preventiva adattata non è solo salute fisica, è anche relazione, comunità e inclusione. I percorsi di attività motoria organizzati nei territori, penso in particolare a quelli nei Centri per Tutte le Età di Bergamo realizzati in collaborazione con il CUS Bergamo, diventano spazi di incontro e socializzazione, capaci di contrastare la solitudine e l’isolamento, due fattori che incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone, soprattutto in età avanzata. In questa prospettiva, queste iniziative si inseriscono pienamente nel quadro delle politiche per la longevità attiva, che mirano a sostenere le persone affinché possano rimanere il più a lungo possibile autonome, partecipi e radicate nella propria comunità. Investire nella ginnastica preventiva adattata significa dunque investire nella salute, nella dignità e nella qualità della vita delle persone, costruendo comunità più attente, inclusive e capaci di accompagnare ogni cittadino lungo tutto l’arco della vita.”
Massimiliano Serra, Consigliere Provinciale delegato al Terzo settore, Volontariato, Cooperazione e RUNTS: “Il progetto Ginnastica Preventiva Adattata, che oggi viene presentato, rappresenta un esempio concreto di come la promozione dell’attività fisica possa diventare una vera politica di salute pubblica. Non si tratta soltanto di fare sport: si tratta di prevenzione, qualità della vita e invecchiamento attivo. In una società in cui l’aspettativa di vita cresce e aumentano le patologie croniche legate alla sedentarietà, l’attività fisica non è più soltanto una scelta individuale, ma diventa un fattore strategico per il benessere collettivo e per la sostenibilità dei sistemi sanitari.”
Francesco Lo Monaco, Delegato del Rettore alle attività sportive e relazioni con il CUS: “Le scienze motorie oggi svolgono un ruolo fondamentale nel progettare programmi di attività fisica sicuri, efficaci e accessibili anche a persone con limitazioni funzionali o condizioni di fragilità. La Ginnastica Preventiva Adattata è un esempio concreto di come competenze scientifiche, formazione universitaria e pratica sportiva possano integrarsi per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia. Il valore di questo progetto sta proprio nella capacità di trasformare il sapere accademico in interventi reali e utili per la comunità.”
Nicoletta Castelli, Direttore Sanitario dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo: “Promuovere la Salute attraverso la Prevenzione è nella mission di ATS, soprattutto per la popolazione over 65, per favorirne autonomia ed invecchiamento attivo. La ginnastica preventiva adattata rappresenta uno strumento fondamentale per mantenere uno standard ottimale di qualità della vita, riducendo il rischio di cadute e le complicanze legate all’invecchiamento. ATS Bergamo sostiene questa iniziativa, che favorisce anche il benessere psicofisico e la socialità. Investire nei determinanti di Salute significa garantire un futuro più sano e attivo ai cittadini, alleggerendo al contempo il carico al Sistema Sanitario ed Assistenziale.”
Pietro Tronconi,Direttore Socio-sanitario dell’ASST Bergamo OVEST:“Promuovere la ginnastica preventiva adattata per over 65 rappresenta una scelta strategica di sanità pubblica orientata alla prevenzione e al mantenimento dell’autonomia funzionale. Come Direzione Sociosanitaria, sosteniamo programmi motori strutturati e basati su evidenze scientifiche, integrati nella rete dei servizi territoriali. L’obiettivo è ridurre il rischio di cadute, contrastare la fragilità e contenere l’impatto delle patologie croniche. Investire in questi interventi significa migliorare gli esiti di salute e ottimizzare l’impiego delle risorse socio-sanitarie.”
Maurizio Campana, Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’ASST Bergamo Est:“La Ginnastica Preventiva Adattata è uno strumento semplice ma strategico di salute pubblica, soprattutto in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione. Promuovere programmi di attività fisica adattata significa favorire l’invecchiamento attivo, ridurre il carico sulle strutture sanitarie e migliorare la qualità della vita. Investire nella prevenzione vuol dire affermare un principio chiaro: la salute non è solo cura della malattia, ma costruzione quotidiana di benessere. E la Ginnastica Preventiva Adattata è uno dei modi più concreti per farlo.”
Simonetta Cesa, Direttore Socio-Sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII: “La promozione dell’attività fisica rappresenta uno dei pilastri delle politiche di prevenzione e di invecchiamento attivo. La Ginnastica Preventiva Adattata è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, professionisti della salute e realtà del territorio, capace di tradurre il concetto di prevenzione in un’esperienza concreta e accessibile per i cittadini. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante lavorare in rete per costruire percorsi che mettano al centro la persona e il suo benessere complessivo.”
Gianbattista Brioschi, Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASST Papa Giovanni XXIII: “Portando il saluto dei sindaci della Conferenza dei Sindaci dell’ASST Papa Giovanni XXIII, desidero ringraziare per l’invito e condividere il valore del progetto di Ginnastica Preventiva Adattata promosso dal Centro Universitario Sportivo dell’Università di Bergamo, insieme ad ATS Bergamo e all’Ordine dei Medici. Si tratta di un’iniziativa che coinvolge oggi più di 85 Comuni del territorio e che mette in dialogo istituzioni, professionisti del movimento ed esperti con persone protagoniste di storie di longevità attiva. Il progetto è rivolto a uomini e donne ultrasessantacinquenni che intraprendono un percorso educativo motorio finalizzato al mantenimento dell’autonomia in età avanzata. Il messaggio è semplice ma potente: il movimento è uno strumento per prendersi cura di sé. Promuovere attività fisica significa promuovere salute, ridurre il rischio di cronicità, migliorare l’autonomia delle persone e favorire un invecchiamento più sano e dignitoso.”
Nicola Taiocchi, componente del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Bergamo: “Porto i saluti del Presidente Marinoni e dell’intero Consiglio dell’Ordine, orgogliosi di patrocinare un evento che mette al centro l’Attività Fisica Adattata come uno dei pilastri della medicina preventiva. Il movimento e l’attività fisica, in ogni fascia d’età ed in particolare negli over 65, non è solo una scelta di benessere, ma rappresenta la principale e più potente terapia non farmacologica capace di contrastare la fragilità, ridurre l’incidenza delle cronicità e garantire una longevità in salute. Investire oggi nella prescrizione dell’esercizio significa promuovere un’etica della cura che valorizza l’autonomia e la qualità della vita dei nostri pazienti.“
Simone Ruggeri,Presidente dell’Ordine della Professione Sanitaria di Fisioterapista di Bergamo: “Se da un lato il chinesiologo favorisce un invecchiamento attivo attraverso il movimento nell’attività fisica adattata, dall’altro il fisioterapista cura, riabilita e promuove l’autonomia del cittadino mediante il movimento proprio dell’esercizio terapeutico. La sinergia e la collaborazione tra questi professionisti, entrambi esperti del movimento, risultano quindi necessarie e vincenti, poiché consentono di costruire un ponte concreto e strutturato tra il mondo sanitario e quello sociale. In questo contesto, il fisioterapista di comunità, attraverso la valutazione delle capacità motorie della persona, è in grado di intercettare eventuali bisogni riabilitativi e di orientare tempestivamente verso percorsi di cura appropriati, rafforzando il valore preventivo e inclusivo del progetto AFA OVER 65.”
Marco Donadoni, Presidente di HServizi S.p.A.: “La Ginnastica Preventiva Adattata nasce come pratica di salute ed è diventata nel tempo anche un progetto culturale, fondato su prevenzione, autonomia e relazioni come pilastri dell’invecchiamento attivo. Un modello concreto di collaborazione tra istituzioni che produce valore umano e sociale, oltre a benefici sanitari misurabili. Tuttavia, nonostante la crescita dell’iniziativa, restano ancora ampie aree del territorio non raggiunte. Per questo HServizi S.p.A., come società pubblica espressione degli enti locali e in sinergia con tutti i partner del progetto, sta lavorando per favorire una partecipazione sempre più diffusa. Significa attivare i territori, stimolare le comunità locali e individuare spazi adeguati, pensati con cura, accoglienza e sensibilità, per dimensioni, fruibilità e capacità di favorire l’incontro e l’interazione tra le persone. Perché l’invecchiamento attivo non deve dipendere dal CAP di residenza.”
Francesca Breda, trainer GPA del CUS Bergamo: “La Ginnastica Preventiva Adattata è stimolante e arricchente sia per chi partecipa come utente, sia per l’istruttore, perché durante l’anno permette di costruire un rapporto di fiducia e confronto fra generazioni apparentemente distanti; di superare insieme alcune paure o difficoltà e di condividere la gioia nei piccoli risultati. Quest’attività non si limita alla prevenzione delle cadute, ma intende promuovere il benessere psico-fisico dei partecipanti, facendo riscoprire il piacere del movimento in un clima inclusivo e di socialità, approfittando del supporto reciproco tra i membri del gruppo e stimolando la partecipazione attraverso momenti più ludici, esercizi in coppia o a ritmo di musica.”
Alessandro De Bernardis, medico dell’unità di Cure Primarie e Coordinatore aziendale del Laboratorio per la promozione di attività fisica e movimento dell’ASST Papa Giovanni XXIII: “La ginnastica preventiva adattata rappresenta uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di intercettare precocemente i fattori di rischio legati a sedentarietà, fragilità e cronicità. Inserita nelle politiche di promozione dell’invecchiamento attivo, favorisce il mantenimento dell’autonomia funzionale, la socialità e la qualità della vita nelle fasce più anziane della popolazione. L’esperienza dell’ASST Papa Giovanni XXIII ha dimostrato come un modello integrato tra sanità territoriale, enti locali e terzo settore possa garantire accessibilità e continuità degli interventi. Particolarmente significativo è stato il successo dell’estensione del progetto in area montana – grazie all’essenziale lavoro del Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè quale presidio territoriale di prossimità – dove prossimità e adattamento organizzativo hanno ridotto le disuguaglianze di accesso. I risultati confermano la ginnastica preventiva adattata come buona pratica replicabile nelle strategie di sanità pubblica orientate alla comunità.”
Andrea Rota, Sindaco di Roncola e Corinne Rota, Vicesindaca di Roncola: “Amministrare un piccolo comune di montagna significa spesso fare i conti con poche risorse e grandi difficoltà, ma anche con una comunità che chiede presenza, coraggio e attenzione alle persone. A Roncola abbiamo scelto di rispondere lavorando insieme: con i volontari del paese, con le associazioni locali e con i partner istituzionali. L’attivazione della ginnastica dolce, che ha registrato subito una grande partecipazione, è la dimostrazione che quando si uniscono le forze nascono opportunità concrete di salute, socialità e qualità della vita anche nei territori più piccoli e periferici. È questo il modello in cui crediamo: fare rete, superare i campanilismi e costruire servizi vicini ai cittadini, soprattutto nelle nostre comunità di montagna.”
Francesca Morganti, Responsabile scientifica del Centre for Healthy Longevity dell’Università degli studi di Bergamo: “L’attività di ricerca che stiamo portando avanti con il CUS Bergamo dimostra come programmi strutturati di attività fisica adattata possano avere effetti concreti sulla longevità in salute. I risultati dello studio condotto sul programma AFA Over 65 evidenziano che già dopo 15 settimane di partecipazione si registrano miglioramenti significativi nelle funzioni cognitive, come le funzioni esecutive e la memoria a breve termine, oltre che nelle prestazioni fisiche, in particolare nella resistenza e nella forza degli arti superiori. La collaborazione tra il Centre for Healthy Longevity e il CUS si sta inoltre evolvendo con l’introduzione di protocolli di attività cognitivo-motoria che integrano movimento e stimolazione delle competenze cognitive, con l’obiettivo di sostenere il mantenimento dell’autonomia funzionale e delle riserve cognitive, motorie e relazionali nelle fasce più mature della popolazione.”
Antonio Borgogni e Alessandro Cudicio, Presidente e Docente di Corso di studi Magistrale, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Bergamo: “La ricerca del team di Scienze Motorie e Sportive dell’Università di Bergamo ha coinvolto 125 donne anziane attive, analizzando la loro self-efficacy nelle attività della vita quotidiana, la fitness fisica e il gradimento dell’attività motoria. I risultati hanno evidenziato una correlazione positiva tra la self-efficacy, il piacere percepito durante l’attività fisica e la maggior parte delle componenti della fitness funzionale. Queste evidenze rappresentano un riferimento importante per progettare interventi motori più efficaci, con potenziali ricadute positive sulla qualità della vita in età avanzata.”
Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani di Regione Lombardia: “Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale di benessere e prevenzione, soprattutto per la popolazione over 65. I dati dimostrano con chiarezza quanto l’attività fisica contribuisca ad aumentare non solo la longevità, ma anche la qualità della vita, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, di cadute e di condizioni come ansia e depressione. Per questo le politiche di invecchiamento attivo sono oggi una priorità e iniziative come la Ginnastica Preventiva Adattata del CUS Bergamo, che da oltre undici anni coinvolge più di 85 comuni della provincia, rappresentano un modello molto significativo. Come Regione Lombardia siamo impegnati a sostenere e ampliare progetti di questo tipo, perché lo sport è uno strumento capace di generare benessere individuale, relazioni sociali e benefici concreti anche per la sostenibilità del sistema sanitario.”
Claudia Terzi, Assessore regionale alle infrastrutture e opere pubbliche: “Invecchiare non è solo una questione anagrafica, ma anche politica. Cosa si vuole fare del proprio domani? La risposta è una sfida collettiva che attraversa dimensioni demografiche, sociali, culturali ed economiche. Il progetto di Ginnastica Preventiva Adattata ci spinge a riflettere sulle misure da adottare per affrontare questa sfida di grande portata e completa le misure riguardanti l’invecchiamento attivo attivate da Regione Lombardia per contrastare l’isolamento sociale, secondo una logica preventiva e non riparativa, e per favorire il patto tra generazioni”.




