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INTERVISTA A PAOLO ALLEVI, FONDATORE E PRESIDENTE DELLA KICKBOXING CUS BERGAMO

 

C.N. 5° Dan di Kickboxing
Maestro benemerito FIKBMS (Federazione Italiana Kickboxing)
Medaglia di bronzo CONI per meriti sportivi
Maestro Full Contact, Light Contact e Semi Contact
Consigliere FIKBMS per 10 anni e successivamente Vicepresidente FIKBMS per 20 anni
Membro della Scuola Nazionale di Formazione (SNF – FIKBMS)Allievi è stato anche il fondatore nel 1972 del Kickboxing Club della Polisportiva Villese di Villa di Serio (Bg) che ha diretto fino al 2008.

 

QUANDO HAI INIZIATO?

Nel settembre del 1968 alla Yamato Damashi con il maestro Ennio Falsoni, negli anni in cui in provincia si praticava solamente il karate.

PERCHÉ HAI INIZIATO?

Innamorato dei libri di Salgari, sono sempre stato attratto dal mondo orientale dal quale derivano la maggior parte delle arti marziali.

COS’È LA KICKBOXING?

La kickboxing è uno sport recente, che nasce nei primi anni ’70, ed è una fusione tra le tecniche di boxe e tecniche derivanti delle arti marziali.

COSA SI FA IN UN ALLENAMENTO?

L’allenamento è grosso modo diviso in 3 fasi: riscaldamento, potenziamento, tecniche specifiche, stretching e defaticamento.

CHE CORSI CI SONO?

Al CUS abbiamo sia i corsi per bambini dai 6 ai 12 anni, corsi per amatori e corsi specifici per atleti agonisti.

A CHE ETÀ SI PUÒ PRATICARE?

Come dicevamo pocanzi, dai 6 ai 70 anni (come il sottoscritto!).

PERCHÉ LA CONSIGLIERESTI?

Perché è un ottimo sport per la preparazione psico-fisica, con la possibilità di imparare tecniche di autodifesa.

QUANDO E DOVE CI SI PUÒ ALLENARE?

Il grosso del club si allena nella prestigiosa sede del CUS di Dalmine, o nelle sedi esterne di Ciserano, Verdello e Pedrengo.

SERVE QUALCOSA DI PARTICOLARE PER PRATICARE?

L’abbigliamento specifico (guantoni, paratibie ecc.) serve solo dopo alcuni mesi di preparazione… all’inizio è sufficiente un abbigliamento comodo per fare sport (maglietta e pantaloncini).

SI PUÒ PROVARE GRATUITAMENTE?

Tutti possono usufruire di una lezione di prova, seguiti da un istruttore qualificato.

QUANDO?

Per i principianti il lunedì dalle 20 e il giovedì dalle 19… Vi aspettiamo!

 

TRX: Esercizi per le gambe

In questo articolo illustreremo qualche esercizio per favorire lo sviluppo delle gambe (e non solo, come sapete), utilizzando il TRX.

Ricordo vivamente che l’utilizzo di tale attrezzo è consigliato a tutti, starà poi alla professionalità di chi vi consiglia, a seconda delle vostre esigenze, prediligere un esercizio piuttosto che un altro.

 

I 5 esercizi che descriveremo sono:

AFFONDO BULGARO

AFFONDO INCROCIATO

AFFONDO STATICO

SQUAT

SQUAT MONOPODALICO

 

AFFONDO BULGARO

Partire con il TRX posto alle spalle, inserire il collo di uno dei due piedi nella fibbia dell’attrezzo, gamba flessa e busto eretto. Da questa posizione, mantenendo una postura corretta, portare avanti il piede appoggiato a terra e scendere piegando la stessa gamba fino a formare un angolo di 90 gradi, mani o sui fianchi o libere (dipende dalla preparazione).

Fare attenzione a non sbilanciarsi in avanti con il tronco e a non oltrepassare con il ginocchio della gamba davanti (quella piegata) la linea dei piedi.

 

AFFONDO INCROCIATO

Posizionarsi fronte al TRX, afferrare con tutte e due le braccia le maniglie, da questa posizione piegate una gamba (quella che resterà avanti) mentre l’altra fletterà il polpaccio indietro per poi  andare ad incrociare posteriormente all’arto in appoggio. Questo esercizio lo si può fare andando ad appoggiare l’arto che incrocia. Non appoggiandolo l’esercizio risulta più complicato.

 

SQUAT MONOPODALICO

L’esercizio è  più  intenso a seconda di quanto vi aggrappate alla corda: questo determinerà  il grado di difficoltà.

Altro elemento di difficoltà dipenderà da quanto più  in basso si porterà il gluteo.

Afferrare le maniglie del TRX con 2 mani e staccare un piede da terra, piegare la gamba fino ad arrivare in accosciata completa mentre l’altra gamba è distesa in avanti (senza farla toccare).

 

AFFONDO STATICO

Partenza con fronte al TRX, gambe in divaricata sagittale (una davanti all’altra), entrambe le mani in presa al TRX, senza spostare i piedi piegare entrambe le gambe fino a formare angoli di 90 gradi, cercare di mantenere il busto eretto.

 

SQUAT TRX

Partenza fronte al TRX, come per uno squat normale divaricate le gambe alla larghezza delle spalle, extra ruotare (aprire) leggermente le punte dei piedi, afferrare con entrambe le mani le corde, piegate fino ad arrivare a portare il bacino all’altezza del ginocchio. Porre attenzione nel non superare con il ginocchio la linea immaginaria delle punte dei piedi.

 

IN CONCLUSIONE mi permetto di dire che la versatilità  di questo attrezzo lo porta all’utilizzo di tutti…da esercizi “facili” e per tutti (quasi) ad esercizi molto difficili e non alla portata  di tutti…..IMPROVVISARE sarebbe la scelta sbagliata….chiedete sempre consiglio.

BUON ALLENAMENTO!

 

Dott. Andrea Cattaneo

Direttore Fitness CUS Bergamo