CUS BERGAMO

PROMO SUMMER 2021

Approfitta della promo estiva del CUS per allenarti in sicurezza!

ACCESSO SENZA LIMITI D’ORARIO e TESSERAMENTO PER L’ANNO 2021/2022!

Se attivi un abbonamento:

  • dal 1 al 30 Giugno: 150€
  • dal 1 al 31 Luglio: 115€
  • dal 1 al 31 Agosto: 80€
  • dal 1 al 30 Settembre: 45€

Le 4 tipologie di abbonamento scadono il 30 Settembre!

AGGIORNAMENTO SULL’UTILIZZO DELLE DOCCE

Il recente aggiornamento delle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere”, pubblicato sul sito dell’esecutivo, ha disposto che si possa tornare a utilizzare le docce in palestra, anche nelle regioni in zona gialla. Presso il nostro CUS l’accesso alle docce sarà consentito a partire da lunedì 7 giugno 2021.
Gli spazi degli spogliatoi e dell’area docce sono stati organizzati in modo da assicurare il distanziamento interpersonale. Per quanto riguarda queste aree, gli ingressi saranno contingentati e verranno osservate tutte le disposizioni di igiene e sicurezza del caso.
Questi accorgimenti si aggiungono a quelli già adottati dalla riapertura del 1° giugno:
– Accessi alla palestra contingentati;
– Misurazione della temperatura all’ingresso;
– Utilizzo della mascherina fino all’accesso nello spazio di allenamento e durante i momenti di “riposo”;
– Pulizia della postazione e degli attrezzi subito dopo l’utilizzo;
– Rispetto del distanziamento interpersonale.

IL 1° GIUGNO RIAPRE ILCUS: LE REGOLE E I NUOVI ORARI DEI CORSI

L’attesa per la ripartenza è finita: dal 1° giugno riprendono le attività del nostro Centro Universitario Sportivo, seppur con alcune limitazioni e un protocollo di sicurezza da seguire. Il CUS, almeno per un primo periodo, manterrà anche la funzione di centro vaccinale: per questo motivo sono stati creati dei percorsi ad hoc, per tenere ben separate le aree dedicate alle vaccinazioni da quelle destinate alla palestra.

Da martedì 1° giugno infattiriaprirà la sala fitness, secondo i consueti orari:
FINO AL 30 GIUGNO
Lunedì-venerdì: 7:00-22:30
Sabato: 9:00-17:00
Domenica: 9:00-13:00
LUGLIO E AGOSTO
Lunedì-venerdì:9:00-21:00
Sabato: 9:00-13:00

Per la sicurezza del personale e degli sportivi è stato introdotto un protocollo di contingentamento degli ingressi; inoltre, per frequentare la palestra, si rende necessario il rispetto di nuove regole per il corretto e sicuro utilizzo della sala fitness, tra cui:

  • Misurazione della temperatura all’ingresso;
  • Obbligo di utilizzo della mascherina fino all’accesso allo spazio di allenamento e nei momenti di riposo;
  • Pulizia di attrezzi e postazione subito dopo l’utilizzo;
  • Distanziamento durante le attività.

Anche l’ingresso allo spogliatoio sarà contingentato e non sarà possibile utilizzare la doccia.

Abbiamo predisposto un nuovo planning dei corsi,comprensivo anche di corsi all’aperto (che verranno sospesi in caso di pioggia). La partecipazione alle attività sarà consentita solo effettuando la prenotazione online: per prenotarsi è necessario creare un account sul sito www.cusbergamo.it nella sezione SERVIZI ONLINE e avere a disposizione il certificato medico (qualora si avesse bisogno di quest’ultimo, è possibile prenotare una visita medica rivolgendosidirettamenteal CUS).

In via del tutto eccezionale, anche gli iscritti con abbonamenti “Solo corsi” potranno usufruire dell’accesso alla sala fitness, considerata l’impossibilità di occupare gli spazi destinati al centro vaccinale.

Per accedere alla struttura, gli iscritti dovranno recarsi al cancello pedonale di via Kennedy 19/A.

Attualmente il parcheggio interno del CUS non è utilizzabile, perché occupato da una tensostruttura di accoglienza al centro vaccinale, così come l’ultimo tratto di via Kennedy.

Per le istruzioni sull’accesso:
Video YouTube https://youtu.be/R_RtHX_-U4I

PLANNING DEI CORSI

OraLunedìMartedìMercoledìGiovedìVenerdìSabato
9:00 – 9:45PilatesStepStepTotal bodyTabataCorso jolly 10:00 – 11:00
10:00 – 10:45GAGUpper bodyTabataPilatesAeroboxe 
18:15 – 19:00Step*+ addomeAeroboxeStep*+ addomeTabataPilates 
19:15 – 20:00TabataPilatesPumpTotal body + stretchingStep 

*corsi non coreografati

INFORMAZIONI SUI CORSI

Aeroboxe: fonde boxe e aerobica. Gli esercizi consistono in calci e pugni a ritmo di musica, l’ideale per chi vuole trovare una valvola di sfogo. Durante l’estate le lezioni si svolgeranno all’aperto e senza l’utilizzo del sacco.

Pump: propone gli stessi esercizi che si svolgono in sala, ma con carichi più bassi, alte ripetizioni e musica. È un lavoro che si concentra sulla resistenza e prevede la ripetizione di facili combinazioni di movimenti. Il livello è determinato dal carico utilizzato.

Pilates: è un tipo di ginnastica rieducativa, focalizzata sul controllo della postura tramite la regolazione del baricentro e con esercizi che puntano a far guadagnare maggiore armonia e fluidità dei movimenti.

Step: esercizio aerobico con un lavoro di media alta intensità ma con impatto basso. Prevede l’uso di una piattaforma di altezza regolabile che permette di simulare la salita sui gradini. Gli esercizi si svolgono generalmente a ritmo di musica, ma per chi non ama la coreografia sono disponibili corsi non coreografati, segnalati con asterico.

Total body: esercizi muscolari che prevedono l’utilizzo di vari attrezzi a corpo libero per tonificare tutto il corpo. In base all’area del corpo interessata si distingue in upper body, focalizzato su tronco e braccia, e GAG, acronimo di gambe addome e glutei.

Tabata: è un protocollo di allenamento con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche aerobiche e anaerobiche. Alterna esercizi al massimo dell’intensità e secondi di recupero passivo.

FORZA: ECCO PERCHÉ MUSCOLOSO NON SIGNIFICA PER FORZA FORTE

Immaginiamo di vedere due corpi vicini, uno con una muscolatura più grossa dell’altro. Ci verrebbe naturale pensare che quello più grosso sia più forte. Vedremo invece che non è sempre così, che anche muscoli meno voluminosi possono essere comunque forti.

Innanzitutto, cos’è la forza?

La forza muscolare è quella capacità dell’uomo di vincere una resistenza o di opporvisi tramite lo sviluppo di tensione da parte della muscolatura. Distinguiamo tre tipi di forza:

-Forza massimale: è la forza più elevata che il sistema neuro-muscolare è in grado di esprimere con una contrazione volontaria;

-Forza rapida: è la capacità del sistema neuro-muscolare di superare resistenze con elevata rapidità di contrazione;

-Forza resistente: è la capacità dell’organismo di opporsi alla fatica durante prestazioni di forza nel tempo.

Queste sono le basi da cui partire per costruire delle prestazioni di successo. Per allenare la forza occorre prima di tutto stabilire quale tipo si vuole allenare e il tipo di qualità neuromuscolare che si vuole stimolare.

Ciò che determina la forza è:

-Il diametro trasverso (ipertrofia);

-La capacità e il numero di reclutamento delle unità motorie;

-La coordinazione muscolare;

-La lunghezza iniziale del muscolo.

Vediamo, quindi, come l’ipertrofia, cioè l’aumento di volume del muscolo per aumento di volume degli elementi che lo compongono, significhi anche, ma non necessariamente, aumentare la propria forza.

La fisiologia ci dice che ogni costituente della fibra muscolare risponde in maniera diversa ad un determinato stimolo allenante. Ci sono alcuni elementi che si adattano meglio a carichi elevati per un numero ridotto di ripetizioni e altri che rispondono meglio a carichi più bassi ma protratti nel tempo.

Nel primo caso avremo un maggior coinvolgimento di fibre bianche che aumentano maggiormente e più velocemente di volume rispetto alle fibre rosse che però, anche se meno voluminose, in caso di interruzione dell’allenamento, mantengono più a lungo l’ipertrofia.

Vediamo quindi come con carichi e allenamenti diversi si possa sviluppare una forza piuttosto che un’altra e di conseguenza avere risultati estetici diversi ma non meno forti l’uno dell’altro.

INTERVISTA AL PROF.STEFANO TOMELLERI, PRESIDENTE DEL COMITATO PER LO SPORT UNIVERSITARIO

Quali sono i prossimi obiettivi del Cus Bergamo? Quali i valori che più lo rappresentano? E ancora, come ha reagito il nostro centro sportivo universitario a questo periodo di chiusura forzata? Abbiamo posto queste e altre domande al prof. Stefano Tomelleri, Presidente del Comitato per lo sport universitario, per capire l’attuale situazione che interessa il nostro Cus e ricominciare a guardare al futuro.

  1. Le restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19 hanno portato alla chiusura temporanea di molte strutture e attività, tra cui il nostro centro sportivo universitario. Cosa ha significato questo anno di lockdown per il Cus Bergamo?

L’anno appena trascorso è statoper tutti sofferto e tragico. Per alcune realtà, è stato anche particolarmente impegnativo da un punto di vista economico, come per il nostro Cus e letante strutture sportive che sono state costrette a chiudere.

Tuttavia, siamo riusciti a non farci abbattere, mettendo in campo le nostre qualità migliori: capacità di adattarsi ai cambiamenti, sviluppo costante di idee e capacità nell’applicarle rapidamente.Crediamo che siafondamentale reagire, senza lasciarsi demoralizzare dagli eventi negativiche ci mettono a dura prova. Il Cus Bergamo, anche durante i mesi più critici dell’emergenza sanitaria, ha cercato di perseguire i propri obiettivi senza dimenticarsi di agire anche a livello sociale, dando il proprio contributo per superare questa inaspettata pandemia.

  • In questo periodo di “stop forzato”, quali sono state le azioni che hanno coinvolto il Cus e che l’hanno portato a divenire il più grande centro vaccinale della Lombardia? Quali sono gli attori che hanno reso possibile questa incredibile trasformazione?

Il personale del Cus Bergamo ha cercato, fin dai primi mesi di lockdown, di supplire alla mancanza di attività fisica in presenza con video-allenamenti e consigli di esercizi, anche rivolti ai soggetti “fragili” e più “anziani”: il nostro centro universitario si è reinventato per rimanere vicino alla propria comunità, pensando anche a raggiungere – virtualmente – le persone con disabilità e over 65 che prima dell’ondata pandemica venivano seguiti in palestra dai nostri allenatori.

Dallo scorso 15 marzo poi, con la nostra struttura di Dalmine abbiamo trovato il modo di contribuire attivamente alla campagna vaccinale massiva nazionale contro il Covid-19: il Cus Bergamo si è trasformato in hub per la somministrazione dei sieri alla popolazione, e ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione di diversi enti, tra cui l’Ats di Bergamo, l’Asst Bergamo Ovest, RegioneLombardia e il Comune di Dalmine. Si sono rivelati fondamentali la solidarietà e l’appoggio manifestati dal Rettore Remo MorzentiPellegrini. Un grazie immensova poi alla Protezione Civile e al personale del Cus, che hanno lavorato all’allestimento delle postazioni.

  • Guardiamo al futuro: si può già fare una stima di quando riaprirà il Cus come centro sportivo?

Ogni previsione sul futuro in questa fase storica è difficile. Bisognerà attendere i prossimi provvedimenti per capire quando sarà consentita la ripartenza delle attività sportive. Ma è importante anche progettare il futuro, confidando, nel più breve tempo possibile, in una new normality. Anche perché siamo convinti di una cosa: lo sport, soprattutto se in condivisione, unisce e dà la forza, fisica e morale, necessaria per superarele avversità.

  • In tempi di normalità, quale ruolo riveste e aspira a ricoprire il Cus per la comunità bergamasca?

Il nostro centro non si rivolge soltanto agli studenti e al personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università, ma a tutta la comunità bergamasca. Riveste un ruolo sociale ed etico molto importante, in quanto favorisce la pratica e la diffusione dell’attività sportiva come supporto a un sano equilibrio psico-fisico, grazie anche all’interazione continua con altre persone.

  • Quali sono i valori che rappresentano al meglio il Cus Bergamo? Cosa significa per Lei essere ilPresidente del Comitato per lo sport universitario, l’organo politico che controlla il Cus?

I valori che incarnano al meglio l’essenza del Cus Bergamo sono certamente: condivisione, cura del sé e collaborazione. Essere Presidente del Comitato per lo sport universitario è per me motivo di orgoglio, oltre che di responsabilitànei confronti di tutti coloro che si adoperano per garantire alla comunità– universitaria e non – un centro sportivo sicuro e all’avanguardia.

  • L’attività fisica adattata per over 65 e i progetti “Sport in cartella” e “Palestra inclusiva” sono tre iniziative importantissime, che rientrano nella Terza Missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Università degli studi di Bergamo. Quali declinazioni hanno trovato in tempo pandemico queste tre attività?Sono già pronte a ripartire in sicurezza in vista di una prossima riapertura?

Durante la pandemia il CusBergamo ha cercato di mantenere attivele iniziative sociali intraprese in tempi di “normalità”.

In particolare, l’attività fisica adattata per over 65 e “Palestra inclusiva”,proposte importanti in termini di prevenzione e salute fisica,come già detto, hanno trovato attuazione attraverso video-allenamenti e schede di esercizi da svolgere all’interno delle mura domestiche.

La centralità del tema dello sport a scuola trova riscontro nel progetto “Sport in cartella”, realizzato in affiancamento al Comune di Bergamo,con cui il Cus si impegna a promuovere il grande valore educativo dello sporttra i piccoli membri della comunità orobica. È noto che l’attività sportiva influisce sia sul benessere psico-fisico di ognuno, sia sulla creazione di un senso di collettività: ai bambiniviene quindi data la possibilità di trascorrere un momento ludico-formativo, imparando a interagire con gli altri e a rispettarli.

Speriamo che tutti i progetti compresi nella Terza Missione del Cus Bergamo riprendano in presenza non appena possibile.

  • Quali sono i prossimi obiettivi del Cus Bergamo?

Il Cus Bergamo guarda sempre al futuro e si impegna a garantire la più alta qualità dei servizi erogati agli studenti dell’Ateneo e ai membri della comunità bergamasca in generale: per questo motivo, l’obiettivo primario che ci siamo posti prevede l’apertura di ulteriori centri sportivi in città, per poter meglio soddisfare le esigenze di ogni sportivo, sia in termini di costi sia di comodità.

Riprendere ad allenarsi dopo un periodo di fermo

Da quanto non ti alleni? Il lockdown, la stagione fredda, …la tentazione perenne del divano! Fortunatamente, l’arrivo della bella stagione risveglia la voglia di allenarsi, magari all’aperto. Come ripartire con l’allenamento dopo un periodo di fermo?

Quando si riprendono gli allenamenti dopo una lunga pausa, bisogna innanzitutto considerare che i muscoli devono essere riabituati al lavoro nel modo più graduale possibile. Non bisogna pensare di recuperare il tempo perduto con un allenamento o due riprendendo subito carichi e con le intensità precedenti. É molto importante concedere ai muscoli un adeguato riposo, specialmente tra i primi allenamenti. 

Non solo il corpo: anche la mente ha bisogno di essere gradualmente re-introdotta all’allenamento, in primis ritrovando la giusta motivazione. Riporta alla mente come ti sentivi quando frequentavi regolarmente la palestra: stress diminuito, benessere psicofisico superiore, più autostima e non avere il ‘’fiatone’’ dopo due rampe di scale. Ricordati che per iniziare devi semplicemente farlo: più ci pensi, più rischi di continuare a stare fermo! 

Nello sport direi che non c’è niente come la formazione e la preparazione: devi allenare tanto la mente quanto il corpo. (Venus Williams)

Durante le prime sessioni di allenamento è fondamentale curare con attenzione le fasi iniziali e finali di riscaldamento (leggera attività aerobica ed esercizi di mobilità) e stretching. La parte centrale dell’allenamento deve essere facilmente sostenibile, quantomeno per le prime due settimane. Se ti alleni con i pesi, inizialmente abbassa il carico, prolungando eventualmente le ripetizioni (es.: esercizi con un 12/15 ripetizioni alternate da almeno 1 minuto di recupero). Gradualmente tornerai al tuo massimale. É consigliabile un allenamento full body, che preveda lo stimolo di tutto il sistema muscolare.

Marina

Trainer CUS Bergamo

DOMS e Acido Lattico: che confusione!

Ultimamente, non solo nel lavoro in palestra ma anche nel mondo dell’allenamento, si sente molto parlare di DOMS O DOLORI MUSCOLARI. Spesso sono associati all’acido lattico, ma sono davvero correlati?

In questo breve articolo vi spiegheremo innanzitutto cosa sono i DOMS, e vi proporremo qualche curiosità.

L’acronimo DOMS sta per DELAYED ONSET MUSCLE SORENESS, che tradotto non vuol dire altro altro che  INDOLENZIMENTI MUSCOLARI A INSORGENZA RITARDADATA. Questi si manifestano con sensazioni di dolore e rigidità dei muscoli, tipicamente dopo un allenamento con un picco fra le 24 e le 72 ore dopo. Solitamente scompaiono gradualmente nei 7 giorni successivi all’allenamento.

Questi dolori tendenzialmente compaiono dopo uno sforzo muscolare importante (al quale non siamo abituati): questo sforzo provoca delle piccole lesioni sulle fibre muscolari causando  tensione eccessiva nella parte del muscolo “sana”.

Fino a non molto tempo fa (e spesso anche oggigiorno) si credeva  che questa sensazione di dolore fosse causata dell’acido lattico, che accumulandosi in maniera elevata nei muscoli provocava questi fastidi.

Con studi scientifici si è osservato che tale acido ritorna ad un livello normale entro le 2/3 ore dall’esercizio/allenamento fisico: ecco perché non può essere considerato il responsabile del dolore dei giorni successivi.

E’ desiderabile ricercare i DOMS dopo un allenamento?

Direi che dipende dall’obiettivo… certo è che se si vuole raggiungere l’ipertrofia, allora sì (l’allenamento eccentrico provoca l’aumento di massa muscolare).

Chi invece si allena in palestra per un benessere  a 360 gradi non dovrà per forza ricercarlo.

Per prevenirli  basta lavorare con contrazioni concentriche o isometriche, oppure non lavorare con carichi troppo elevati.

Lo stretching o un buon  riscaldamento non li prevengono proprio perché essi dipendono dal tipo di allenamento.

Certamente una migliore forma fisica può aiutare a prevenire i DOMS.

Inoltre possono essere d’aiuto trattamenti che favoriscano l’aumento del flusso sanguigno, come massaggi  e bagni caldi.

Dott. Andrea Cattaneo

Circuiti CusBG: home training

Da quanto tempo rimandi l’attività fisica? 

Palestre sempre chiuse, zone rosse intermittenti e il gelido freddo proveniente dal nord, insomma sembra proprio che l’universo non voglia lasciarci allenare. 

E anche quando, sfidando l’universo, decidiamo di impegnarci per un allenamento casalingo riusciamo a trovare solo esercizi degni di un professionista con una palestra vera e propria allestita dentro casa. 

È possibile tenersi in forma facendo esercizi che si possano svolgere in casa, senza il supporto di attrezzi e che allenino tutto il corpo?

I trainer del CUS Bergamo hanno preparato tre differenti schede d’allenamento, che possono essere alternate nel corso della settimana e svolte per 20, 25 o 30 minuti

Qualsiasi circuito di allenamento decidiate di eseguire, è importante iniziare sempre con il blocco di esercizi dedicati al riscaldamento e concludere ogni sessione di training con il blocco stretching

Non devi più aspettare il momento e il posto giusto per il tuo esercizio!

CIRCUITO CUSBG 1CIRCUITO CUSBG 2CIRCUITO CUSBG 3
10 burpees
20 box sump
30 squat
50 affondi in movimento
50 squat
40 push up
20 sit ups
50 jumping jacks
10 burpees
20 mountain climbers
30 crunch 
60 jumping jacks
50 lunges
40 squat
30 push ups
20 sit ups
10 box jump
5 burpees
Circuiti home training CusBG