CUS BERGAMO

Le capacità atletiche

  • Capacità atletiche: cosa sono?

La piena efficienza atletica si evince dal completo bilanciamento delle varie capacità atletiche, che si verifica quando tutte le abilità fisiche convergono nella direzione della massima resa e del minimo sforzo, determinando appunto la cosiddetta “efficienza motoria”. Quando alcune capacità vengono stressate in modo particolare si va incontro a un deterioramento delle altre: infatti è proprio l’equilibrio tra le varie componenti la condizione affinché si possa parlare di efficienza motoria.

  • Capacità atletiche: come si classificano?

Le capacità atletiche si dividono in condizionali (di tipo organico-muscolare) e coordinative (senso-motorie). Effettuando una classificazione ulteriore, tali capacità si possono riassumere in dieci grandi sezioni. Da un punto di vista organico-muscolare si hanno la forza massima, la resistenza, la velocità, la potenza e la capacità cardiovascolare. A livello senso-motorio vi sono l’equilibrio, l’agilità, la coordinazione e la precisione. Infine la mobilità rappresenta una capacità che ha caratteristiche ibride tra le due categorie.

  • Capacità atletiche: quali sono?

La forza massima è la capacità del muscolo di esprimere la massima tensione possibile con una contrazione volontaria.

La resistenza, o forza resistente, è la capacità di esprimere elevate tensioni per un tempo relativamente lungo.

La velocità, o forza veloce, è la capacità di esprimere elevate tensioni muscolari nel minor tempo possibile.

La potenza è intesa come il prodotto della forza per la velocità di accorciamento del muscolo.

La capacità cardiovascolare è considerata come la competenza dell’organismo nel mantenere un ritmo protratto per un determinato periodo di tempo.

L’equilibrio è definito come la capacità del corpo di mantenere il centro di gravità nella base di supporto, sia in modalità statica che dinamica.

L’agilità è la capacità di muoversi, cambiare direzione e posizione del corpo in modo rapido e efficace.

La coordinazione è la capacità di organizzare e controllare i vari movimenti del corpo nei giusti tempi.

La precisione è la capacità di convergere l’azione motoria in una traiettoria ben definita.

La mobilità è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni (ROM, Range Of Motion), dai muscoli e dalle strutture tendinee, tutti i movimenti con la massima ampiezza e naturalezza possibile.

L’equilibrio di tutte le dieci capacità atletiche può influire positivamente sulla performance di un atleta, di livello o amatoriale, salvaguardandone allo stesso tempo la resa sportiva e l’integrità fisica.

Marina, trainer Cus Bergamo

Fonte: Fitness e Sport ISSA

Post-feste: come tornare in forma?

Il periodo natalizio è quello che più in assoluto ci mette a dura prova: 11 mesi e mezzo di rigore vanificati in pochi giorni di abbuffate e sedentarietà. E ora? È il momento di fare i conti con la bilancia. Considerando che i grandi propositi hanno spesso vita breve, per ritornare nella forma pre-panettoni è sufficiente seguire tre semplici regole tra attività fisica, dieta bilanciata e buone abitudini generali.

  1. Bere almeno due litri di acqua al giorno ed evitare i dolci
    Per smaltire più velocemente le scorie accumulate, tra spumanti e dolci, due litri d’acqua al giorno ci aiutano a drenare il sale eccessivamente assunto nei giorni di festa. Altro consiglio: eliminare dolci, bevande zuccherate e addolcire meno possibile il tè e il caffè.
  2. Spostarsi a piedi
    Fallo per te e per l’ambiente: quando puoi spostati a piedi o in bicicletta. Il movimento aiuta a rilassarsi e attiva i muscoli e le articolazioni, favorendo lo smaltimento delle calorie accumulate in eccesso nel periodo di Natale. 
  3. Praticare attività sportiva
    Ovvio no? I trainer del CUS Bergamo hanno preparato due differenti schede d’allenamento per “buttar giù i panettoni”, che potrete replicare 3/4 volte a settimana almeno, anche alternandole tra loro. L’importante è iniziare con dei blocchi di riscaldamento e terminare con blocchi stretching!

CIRCUITO POWER

  1. 40” jumping jack
  2. 40” skip
  3. 40” squat completi veloci
  4. 40” mountain climber
  5. 40” crunch a bicicletta
  6. 40” ginocchia al petto alternate (in piedi)
  7. 40” piegamenti
  8. 40” crunch
  9. 40” calci alternati (in piedi)
  10. 40” plank

Tra un esercizio e l’altro 20” di riposo.

Ripetere il circuito una o più volte, a seconda di quanto si è allenati.

CIRCUITO PILATES

  1. 20 affondi alternati indietro
  2. 30” plank braccia tese
  3. 20 braccio-gamba opposti alternati (in quadrupedia)
  4. 20 fire hydrants – aperture gluteo destro (in quadrupedia)
  5. 20 fire hydrants – aperture gluteo sinistro (in quadrupedia)
  6. 20 tocco spalla opposta (in plank braccia tese)
  7. 20 sollevamenti gambe unite (sul fianco destro)
  8. 20 sollevamenti gambe unite (sul fianco sinistro)
  9. 20 ponti
  10. 20 talloni alternati (a terra)

Ripetere il circuito due o più volte, a seconda di quanto si è allenati.­­­

CALISTHENICS: PROSSIMAMENTE AL CUS BG!

Allenamento: alleato dell’uomo

Lo sport in generale e l’allenamento rappresentano da sempre le metafore della vita: superare i propri limiti e raggiungere un determinato obiettivo, chiaro e definito dall’inizio, competere con gli altri e sviluppare uno spirito di sacrificio, e di conseguenza una grande capacità di resistenza.

Disciplina, resistenza e perseveranza ad allenarsi duramenteson la chiave per raggiungere qualunque obiettivo nel breve e nel lungo periodo.

Scopriamo insieme il mondo del Calisthenics!

Però prima… un attimo di storia!

Il termine “Calistenia” deriva dal greco “Kalòs” (bello) e “Sthenos” (forza). L’etimologia della parola dimostra come la pratica dell’allenamento calistenico abbia tra i suoi obiettivi principali il miglioramento sia della performance dell’individuo che del suo aspetto fisico.

La parola “Kallisthenes” significa inoltre “ricco di vigore”, a voler sottolineare come questo genere di lavoro risulti essere un’attività rigenerante per chi la pratica con regolarità e costanza.

Perché praticareCalisthenics?

La pratica calisthenicasfrutta principalmente il peso del corpo e la forza di gravità in un processo allenante che è per sua stessa natura un lavoro di tipo funzionale.

Con il tempo, imparate le giuste tecniche e con il progredire dell’allenamento avendo raggiunto un buon livello sia di spinta che tirata, può essere d’aiuto l’inserimento nella fase di potenziamento di eventuali carichi da poter aggiungere al proprio corpo, denominati in gergo popolare anche con il termine di “zavorra”.

L’allenamento calistenico, o il lavoro a corpo libero, per utilizzare un termine proprio e non meno datato, permettono quindi una sollecitazione atletica certamente allenante, ma che punta principalmente ad una condizione di benessere più che ad una esasperazione della performance.

Il Calisthenicsquindi ha lo scopo, in un individuo, di aumentare la forza, l’equilibrio, la flessibilità e la mobilità articolare sotto sforzo, la coordinazione e la resistenza specifica di breve e lunga durata, la capacità funzionale di esercitare una determinata tipologia di forzaeconseguentemente di migliorare la forma fisica generale creando stati di benessere psicofisici.

Il corso di Calisthenicstargato CUS BG

Il corso di Calisthenics del CUS si prefigge di impostare le progressioni allenanti necessarie per poter far comprendere in modo pratico gli elementi base della ginnastica calistenicaagli individuipartecipanti del corso.

Vengono analizzate ed allenate le progressioni propedeutiche per la pratica degli elementi basea terra, dall’appoggio e dalla sospensione.

Nello specifico si analizzano in modo pratico i protocolli di preparazione specifica e di preparazione fisica per l’impostazione degli elementi base della ginnastica calistenicae successivamente alla padronanza di eventuali skills.

Il Calisthenics è una disciplinache può essere praticata da tutti, uomini e donne, ragazzi e ragazze. Importante ricordare che nulla avviene per magia, e come in tutte le discipline per ottenere risultati ci vuole tempo, dedizione, passione e sacrificio!

Il riscaldamento: fattore fondamentalema spesso sottovalutato

All’interno della ginnastica calistenica, è necessario e fondamentale creare un riscaldamento completo, nel quale poter:

  • predisporre il nostro fisico ad affrontare le sollecitazioni dell’allenamento evitando infortunipiù o meno gravi;
  • creare una fase di mobilità e coordinazione;
  • creare una fase lavorante e di potenziamento;
  • creare una fase di stretching;

Il corretto sviluppo dello stretchingin una qualsiasi attività acorpo libero, specie per una ginnastica calistenica, diventa un fattore determinante ai fini del raggiungimento dei risultatinel breve e lungo termine.

Maggiore sarà la nostra mobilità articolare, meno difficoltà avremo nel realizzare determinate skills e movimenti, inoltre diventerà ancora più efficace la nostra preparazione fisica, in quantoil R.O.M del movimento (il raggio di movimento di un’articolazione) sarà quindi più ampio e completo.

Questi tre punti, mescolati fra loro, sono in grado di generare un riscaldamento ricco e variegato, il qualediventa esso stesso parte allenante del nostro workout, e quindi da non dimenticare mai!

Marco Minello

Docente CalisthenicsFederazione Italiana Fitness di primo livello, Trainer e Personal Trainer CUS

Lockdown e alimentazione: cosa mangiare?

Ci risiamo, dopo il lockdown in primavera ora quello autunnale. Stiamo vivendo una situazione che ci fa sentire in gabbia e ci provoca una condizione di stress cronico, di insicurezza e di preoccupazione per il nostro futuro e quello dei nostri cari. Il secondo lockdown sembra essere più arduo, la stanchezza si fa sentire, ci si sente spossati e anche, ammettiamolo, piuttosto pigri. La motivazione e l’energia per continuare a fare attività fisica stanno diminuendo, sarà che fuori fa freddo, sarà che le ore in casa sembrano non finire mai e che la tentazione di aprire il frigorifero per la noia è tanta. È proprio in questi momenti che è essenziale continuare a mantenere quanto più possibile una routine regolare, un’alimentazione equilibrata e ritmi di sonno-veglia costanti.

Cosa posso mangiare quindi? Partiamo dalla lista della spesa: consiglio di mettere nel carrello una buona quantità di frutta e verdura o ortaggi di stagione, successivamente cereali e legumi. Limitare la quantità di insaccati e merendine confezionate, preferendo invece alimenti freschi e salutari. E il dolce? Si può mangiare? Certamente, se ti dicessi che puoi toglierti quella voglia di dolcetto senza sentirti in colpa per le troppe calorie assunte? Si può! Ci sono versioni “fit” dei dolci più tradizionali con pochissimi grassi e che non apportano più di 250 kilocalorie a porzione.

A tal proposito oggi vi propongo il mio “fettamisù“.

Ingredienti per una persona:

✔ 4 fette biscottate integrali

✔ caffè

✔ 100g yogurt greco 0% di grassi

✔ 5 gocce di dolcificante o stevia per addolcire lo yogurt

✔ una spolverata di cacao

✔ mezzo oro saiwa sbriciolato per decorare

✔ un cucchiaino di crema proteica alla nocciola

La preparazione: inzuppare la prima fetta biscottata nel caffè e adagiarla su un piattino, procedere con lo yogurt e, se lo si desidera, una spolverata di cacao. Continuare il procedimento come per un tiramisù classico. Infine una spolverata di cacao, il biscotto sbriciolato e la crema proteica per decorare. In frigorifero per qualche ora ed è pronto da gustare.

Valori nutrizionali (arrotondati):

✔ 250 kcal

✔ Carboidrati 34g

✔ Proteine 16g

✔ Grassi 5g

Il “fettamisù” può essere un buono spuntino post allenamento casalingo o una colazione sfiziosa.

Dott.ssa Linda Micheletti

Biologa Nutrizionista e Personal Trainer

Fonti: https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

RESTIAMO ATTIVI, ANCHE IN SMART WORKING!

Smart working, sì o no? Questo è il dilemma. E no, non è Shakespeare, ma è sicuramente il quesito che si sono poste diverse persone valutando i lati positivi e negativi del cosiddetto “lavoro agile”. Lo smartworking, che molti di noi avevano già sperimentatonella “prima fase” della pandemia da Covid-19, si sta riproponendo adesso, nel periodo della “seconda ondata”.

A voi la scelta di essere pro o contro, ma se siete costretti a lavorare da casa è importante che osserviate dei piccoli accorgimenti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indirizza agli smart workers sotto forma di consigli.

Prima di tutto, l’OMS suggerisce di alzarsi per almeno 3 minuti, più volte durante la giornata, per distendere i muscoli. Tra le attività fisiche consigliate si citano la semplice camminata su e giù per le scale e gli esercizi di stretching. Ovviamente la soluzione che il Cus vi propone è allenarsi incasa e quindi crearsi l’allenamento su misura con la proposta a blocchi dei nostri trainer (METTERE LINK) Ogni attività e ben accetta, l’importante è muoversi!

Il benessere fisico deve andare di pari passo con quello mentale: è fondamentale costruirsi una routine antistress, composta da una prima colazione bilanciata, dal rispetto di una pausa pranzo (assolutamente da non saltare!) e di piccole pause dallo schermo del PC ogni circa 50 minuti, per mantenere la concentrazione nel tempo. Infine, ritagliare dei momenti per sé a fine giornata, che comprendano lo sgombero della scrivania o dei semplici esercizi di stretching, aiuta a mantenere separate le due sfere lavorativa e privata. Il CUS è chiuso ma vi ricordiamo che i nostri trainer sono sempre pronti a consigliarvi con percorsi su misura ed esercizi mirati adatti alla vostra specifica condizione fisica. Per non fermarsi mai, neanche quando siamo costretti a casa!

ARRIVANO I VIDEO-ESERCIZI IN BLOCCHI COMBINABILI PER TORNARE AD ALLENARSI CON IL CUS BERGAMO

Come sapete, il CUS – Bergamo si sta prendendo una pausa in attesa di poter riaprire le strutture in sicurezza, ma ciò non vuol dire che i nostri trainer non stiano lavorando per voi!

Marina e Marco hanno pensato di creare dei video-allenamenti suddivisi in blocchi e combinabili a vostro piacimento, in base al tempo – e alla voglia– che avete a disposizione per fare attività fisica.

I video riprendono dei semplici tutorial dove viene spiegato come eseguire correttamente degli esercizi di TABATA e PILATES, articolati in base alla zona del corpo su cui si vuole lavorare. Sarete voi a scegliere come combinare i vari blocchi: ad esempio, un giorno potrete dedicarvi completamente agli esercizi di TABATA, allenando quindi entrambe le parti bassa e alta-addominale del corpo, per poi concentrarvi il giorno successivo sugli esercizi di PILATES. In alternativa, un giorno potete allenare in esclusiva la parte alta del corpo con PILATES e TABATA, per passare il giorno seguente alla parte bassa.

Qualsiasi planning di allenamento decidiate di adottare, è importante iniziare SEMPRE con il blocco di esercizi dedicati al RISCALDAMENTO, per concludere ogni sessione di training con il blocco STRETCHING. Osservati questi due semplici accorgimenti, potrete davvero sbizzarrirvi con i tutorial dei nostri due trainer!

Trovate tutti i video nella playlist sul nostro canale YouTubeCusBG. Ora non avete proprio più scuse: correte ad allenarvi e tenete d’occhio questa pagina perché non mancheranno i suggerimenti di combinazioni dei blocchi.

Se avete delle richieste – per esempio “ho solo 20 minuti al giorno, come posso combinare i blocchi?” – scriveteci sui nostri canali social!

MAL DI SCHIENA DA SMART WORKING: LA GINNASTICA POSTURALE PUO’ ESSERE LA SOLUZIONE

Nelle ultime settimane stiamo assistendo al ritorno del tanto discusso smart working che, nonostante non costituisca più una novità per molti, sembra ancora dividere l’opinione pubblica, andando incontro a giudizi senza possibilità di sfumature: o lo si ama, o lo si odia. Infatti, qualcuno di noi ha già avuto modo di sperimentare i ritmi del lavoro da casa nei primi mesi del 2020, quando l’elevato numero di contagi da Covid-19 aveva costretto il Paese intero a un lockdown generalizzato; e si sarà certamente accorto che, oltre a presentare numerosi vantaggi, lo smart working ha anche degli aspetti non proprio positivi.Se da un lato il “lavoro agile” abbatte drasticamente i tempi di spostamento da casa al luogo di lavoro e permette di gestire allo stesso tempo esigenze di natura domestico-famigliare e necessità lavorative, è anche vero che stare seduti davanti a uno schermo tutto il giorno, senza disporre di sedie e scrivanie da ufficio, può causare problemi derivanti da una postura scorretta. Cosa fare per risolverli?La ginnastica posturale può venire in nostro aiuto quando iniziamo ad avvertire disturbi come mal di schiena, cervicale e dolori al collo e alle spalle strettamente connessi alla postura che adottiamo durante la giornata. Oltre a essere un aiuto immediato, la ginnastica posturale è anche uno strumento di prevenzione.Mettere un freno a cattive abitudini e posizioni viziate si può: questo tipo di ginnastica agisce sulla muscolatura antigravitaria (come quella paravertebrale e quella addominale), sulla muscolatura respiratoria e su quella stabilizzatrice del bacino; permettendo a chi la pratica di raggiungere uno stato di benessere fisico completo non solo da un punto di vista posturale, ma anche di rinforzo muscolare, motorio e coordinativo. Marina, la nostra trainer del CUS Bergamo, è pronta a consigliarvi con percorsi su misura ed esercizi mirati adatti alla vostra specifica condizione fisica. Il CUS è ancora chiuso, ma i nostri professionisti non si sono mai fermati: contattaci e richiedi una consulenza personalizzata, non lasciare che un periodo di smart working diventi la causa di fastidi protratti nel tempo.

INTERVISTA ALLA CAMPIONESSA DI SNOWBOARD MICHELA MOIOLI

FIS Snowboard Cross World Cup 2019 /2020. Michela Moiloli (ITA) celebrates the first place in Cervinia 21/12/2019. Pier Marco Tacca/ Pentaphoto

Ciao Michela, come stai? Ti sei da poco iscritta al corso di laurea in Scienze motorie e sportive dell’Università degli studi di Bergamo. Qual è il motivo di questa scelta?

Ciao! Sto bene, grazie. Giusto pochi minuti fa stavo seguendo una lezione online, che adesso ho messo in pausa, per sfruttare appieno il tempo libero che ho a disposizione.Sono abbastanza tranquilla e concentrarmi sullo studio mi dà serenità, è una bella “distrazione” in questo periodo molto teso. Inoltre sto portando avanti i miei allenamenti, in vista delle prossime competizioni sportive. Nonostante le preoccupazioni legate all’incertezza che il mondo dello sport sta attraversando ultimamente, cerco di non farmi prendere dallo sconforto e di continuare a fare la mia parte.

In merito all’iscrizione al corso di laurea in Scienze motorie e sportive, posso dire che è stata una scelta che ho preso con naturalezza, seguendo le mie inclinazioni e le mie passioni: pratico sport da quando sono piccolae adesso che, oltre a essere una passione, è diventato anche il mio lavoro, do ancora più importanza alla preparazione atletica, allo star bene.Mi manca giusto la “parte teorica”, in quanto la “parte pratica”di questo mondo l’ho sempre vissuta in prima persona. Quando ho scoperto l’esistenza di questo corso dell’Università degli studi di Bergamo mi si sono illuminati gli occhi, perché ho pensato da subito che fosse perfetto per me: vicino a casa e part-time, con la possibilità di aderire al programma “Dual career”, pensato appositamente per gli studenti-atleti come me.

Non dev’essere semplice dividersi tra lezioni e allenamenti, soprattutto per una pluripremiata campionessa di snowboard che gareggia a livelli altissimi come te. Come pensi di conciliare gli impegni sportivi e quelli universitari?

Diciamo che sto iniziando ora a capire come organizzarmi e gestire al meglio i miei tempi. Fortunatamente, l’università prevede che un tutor possa aiutarmi a osservare le scadenze burocratiche: infatti, una ragazza che è al terzo anno di Scienze dell’educazione mi sta dando una grande mano.

Per quanto riguarda lo studio, per ora mi sto concentrando sulle lezioni di due insegnamenti. È impegnativo stare al passo ma sono soddisfatta di come sta andando: i contenuti sono tanti e a volte è difficile mantenere costante l’attenzione, ma poco alla volta riuscirò a procedere.

La mia giornata-tipo si suddivide così: la mattina mi alleno, mentre nelle due ore di tempo libero che ho nel pomeriggio seguo le lezioni registrate, che sono davvero una grande fortuna per me. Quando sono a casa in genere recupero le lezioni e riorganizzo gli appunti. Oltre a cercare di trovare il metodo di studio più adatto a me, ultimamente sto anche modificando la mia routine in modo da essere produttiva al 100%: nell’ultima settimana ho provato a dedicare la mattina allo studio e il pomeriggio agli allenamenti, e ho notato un netto miglioramento nella mia soglia di attenzione.

Una corretta alimentazione gioca un ruolo importante nella vita di un atleta. Segui qualche dieta? Come si struttura il tuo regime alimentare?

La giornata per me inizia presto e, per avere ritmi di vita corretti, una colazione abbondante è d’obbligo. La colazione è anche il pasto per eccellenza in cui è concesso qualche strappo alla regola: un dolce può darci la giusta carica per affrontare al meglio la giornata. A metà mattina mi concedoun frutto o una barretta energetica, mentre per pranzo di solito mangio 80 gr di pasta accompagnata da verdura. Verso sera è consigliato andare a ridurre l’apporto calorico, per non accrescere l’ormone dello stress: per questo motivo a merenda mangio un frutto, per cena mangio un secondo con un contorno e cerco di evitare i carboidrati. Infatti, ho notato che se sgarro la sera e mi concedo qualche sfizio in più, la mattina dopo mi sentoappesantita. Tuttavia ci tengo a sottolineare che questa è una regola che vale per me: ognuno ha il proprio stile di vita e deve regolarsi in base a cosa lo fa sentire bene e in salute.

La stagione sciistica quest’anno sarà messa a dura prova dalle normative anti-Covid; inoltre le palestre, da decreto, al momento sono chiuse. Quali consigli di allenamento daresti a chi pratica snowboard? Ci sono esercizi particolarmente efficacida farea casa che vorresti consigliare agli appassionati?

In questo periodo in cui tutti abbiamo una vita più sedentaria, una buona abitudine da cui possiamo trarre beneficio è quella di svolgere esercizi di stretching, o praticare yoga, per favorire la distensione dei muscoli e delle articolazioni. Per quanto riguarda l’allenamento vero e proprio, non è indispensabile possedere gli attrezzi giusti per fare attività fisica come in palestra: esistono molti esercizi a corpo libero che richiedono poco tempo ma permettono di lavorare ad alta intensità, come, ad esempio, i “burpees” o fare su e giù dalle scale in determinati range di tempo (es. 40 sec attività – 20 sec riposo). Chi ha dei pesi invece può strutturare un allenamento più complesso.

Io, per il momento, continuo ad allenarmi in palestra (fortunatamente, come atleta agonista, ho la possibilità di accedere alla struttura dove mi alleno regolarmente, rispettando le norme anti-contagio) e ho degli attrezzi anche a casa. Le gare sportivea livello agonistico sono confermate;d’altro canto l’operatività degli impianti sciistici resta un punto di domanda a cui spero si troverà risposta a breve. L’impianto sciistico di Cervinia, dove normalmente inizio ad allenarmi da novembre, è ancora chiuso ma pare che riaprirà a breve, in vista delle competizioni in partenza tra un mese e mezzo circa.

Per concludere, una domanda sul futuro: quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Tra i miei obiettivi futuri c’è sicuramente la laurea, ma tendo ad avere un approccio day-by-day: le visioni a lungo termine mi mettono un po’ in agitazione, sono più propensa a pensare ad affrontare un esame per volta. Dal punto di vista delle competizioni sportive, mi sto preparando per il Campionato mondiale (devo difendere il titolo conquistato l’anno scorso), di cui una tappa si terrà anche qui a Bergamo, probabilmente tra il 22 e il 24 gennaio 2021. Mi alleno anche in vista dei Mondiali Assoluti, la “gara secca” che si svolge ogni due anni, che a questo giroavrà luogoin Cina.

Ammetto che il pensiero di viaggiare in questo periodo non mi fa sentire tranquilla: se da un lato siamo tutelati dal rispetto delle normative anti-contagio, dall’altro non possiamo mai essere totalmente sicuri di non correre alcun rischio; soprattutto nell’ambito delle competizioni sportive agonistiche, durante le quali gli alberghi accolgono atleti provenienti da ogni parte del mondo. Per quanto mi riguarda, faccio spesso il tampone per non rischiare di portare il virus a casa: mi carico della responsabilità di tutelare la mia famiglia, mia mamma, mia sorella che ha dei bambini. Cerco di portare il più possibile la mascherina e sto molto attenta a seguire tutte le norme igienico-sanitarie. E spero davvero che questa situazione si risolva il prima possibile.

Sospensione attività fitness e sport

Dopo un periodo di riapertura, in cui abbiamo adottato le misure previste dai decreti ministeriali necessarie per contrastare la diffusione di Covid-19, il CUS sospende nuovamente le sue attività.

Una scelta delicata e difficile che vuole in primis tutelare la salute dei nostri utenti, che condividono i valori dello sport e quindi del benessere personale. La sicurezza della nostra comunità viene prima di tutto.

Tuttavia, siamo consapevoli dell’importanza che lo sport assume nelle vite dei nostri frequentatori più affezionati: per questo motivo i nostri trainer restano disponibili, a distanza, per consulti o suggerimenti di allenamento personalizzati.

Sappiamo che fare attività fisica in autonomia non potrà mai eguagliare il senso di comunità e partecipazione che si avverte quando ci si allena al CUS, ma noi vogliamo vedere il lato positivo di tutta questa storia: cerchiamo di prendere questo momento di pausa imposta come un’opportunità per riprendere fiato, continuando a fare il possibile ma rimanendo al sicuro.

Da parte nostra, speriamo che la situazione evolva presto in meglio, per tornare ad allenarci insieme in sicurezza.