Intervista a Matteo Ghilardi, istruttore di Wushu presso il CUS Bergamo

 

Yŏu-Tomo Cus Bergamo è un’associazione sportiva dilettantistica che offre corsi di Wushu supervisionati dal Maestro Mario Pasotti (primo divulgatore del Wushu in Italia). Matteo Ghilardi è istruttore di Wushu presso il Cus Bergamo; abbiamo pensato di intervistarlo per aiutarvi a scoprire in cosa consiste questa affascinante disciplina, e capire se potrebbe fare per voi!

 

  • COSA É IL WUSHU?

La madre di tutte le arti marziali. Il termine Wushu significa in lingua cinese letteralmente ‘’Arte marziale’’. Si distingue dal termine Kung-fu, che significa semplicemente ‘’esercizio eseguito con abilità’’ e che perciò i cinesi stessi riferiscono anche ad altri campi non necessariamente legati alle arti marziali. Tale chiarimento sui termini è importante per sgombrare il campo da mille dubbi che avvalgono le arti marziali cinesi quando vengono importate in occidente, spesso da insegnanti poco preparati e superficiali. La grande famiglia del Wushu comprende stili esterni, che sviluppano la forza fisica, e stili interni, che sviluppano invece l’energia interna. A loro volta questi stili si dividono in tradizionali e moderni, i secondi caratterizzati da una maggiore componente ginnico-acrobatica, che quindi comporta un continuo lavoro di allungamento (stretching).
In generale il Wushu si compone di svariate tecniche di braccia, di calci a terra e calci volanti, spazzate, parate, salti acrobatici e cadute. Il Wushu comprende inoltre il maneggio di svariati tipi di armi: spade, lance, sciabole, bastoni, catene, alabarde … che richiedono ovviamente un’adeguata preparazione tecnica ed atletica. La pratica di questa disciplina consente col tempo di acquisire scioltezza, forza e padronanza del proprio corpo; fornisce un indiscutibile arricchimento del proprio bagaglio culturale. Il praticante già dopo qualche settimana potrà sentire i salutari effetti dello stretching, componente basilare del Wushu.

 

  • COME E QUANDO HAI CONOSCIUTO IL WUSHU?

Ho incominciato 10 anni fa un po’ per curiosità e un po’ per bullismo a scuola

 

  • QUANTO CI SI IMPIEGA AD AVERE UNA BUONA CONOSCENZA DI QUESTO SPORT?

Mentirei se dicessi che il percorso vero non iniziasse dalla cintura nera

 

  • A CHI É CONSIGLIATO? LO POSSONO FARE TUTTI O VI SONO LIMITI DI ETÀ?

Può praticarlo chiunque a qualunque età, dai 5 agli over 60, in quanto il Wushu comprende anche il TaiJi, pratica ormai conosciutissima. Almeno di nome.

 

  • SE UN/UNA RAGAZZO/A VOLESSE INIZIARE A PRATICARE WUSHU, COSA CONSIGLIERESTI? SERVONO UN ABBIGLIAMENTO E/O DEI STRUMENTI PARTICOLARI?

Consiglierei di avere pazienza e voglia di lanciarsi. Per quanto riguarda l’abbigliamento, togliendo la nostra divisa, serve semplicemente una tuta e delle scarpe molto leggere. Invece per gli attrezzi come bastoni, sciabole, lance, spade ecc li forniamo noi in quanto sono da ordinare in base alla statura e corporatura dell’atleta.

 

  • COME É STRUTTURATO UN ALLENAMENTO?

L’allenamento è strutturato inizialmente sullo stretching in quanto, come per la ginnastica artistica e altri sport simili, serve un’elasticità non indifferente per eseguire al meglio gli esercizi ma anche per evitare strappi. In seguito si fanno diversi fondamentali per costruire varie forme, esercizi di leve, esercizi con attrezzature e a volte di teoria. In seguito potenziamento muscolare e ancora stretching.

 

  • É UNO SPORT PERICOLOSO? QUALI SONO I BENEFICI E QUALI I RISCHI?

Non è uno sport pericoloso e non si corre nessun rischio se si segue alla lettera quello che dice l’insegnante e si evita di strafare, in quanto i combattimenti (anche se programmati) e l’utilizzo di attrezzature, possono risultare pericolosi se maneggiati con noncuranza o spavalderia.

 

  • ESISTONO GLI AGONISTI DI WUSHU? PER DIVENTARE AGONISTA COSA CONSIGLI? CHE CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN AGONISTA O ASPIRANTE TALE?

Esistono agonisti di Wushu di ogni stile, da quelli più tradizionali a quelli più moderni e acrobatici fino al TaiJi, che svolgono gare su una pedana da soli, in coppia o in gruppo eseguendo una ‘’coerografia’’ (chiamata Taolu) alla quale verrà dato un punteggio. Oppure il Sanda (Kickboxing cinese) con veri e proprio combattimenti sul ‘’ring’’. Un agonista per essere tale deve avere forza di volontà eccezionale, voglia di imparare, capacità di risollevarsi dopo una sbaglio o una ‘’medaglia non vinta’’ e capacità fisiche di un certo livello, dal cardio alla muscolatura, anchesse comunque allenabili. Non per forza uno magro non è ‘’potente’’ o esplosivo.