Intervista a Mohamed Jendaoui, tecnico Olimpia Karate CUS Bergamo ASD e coach internazionale WKF

 

TU SEI COACH WKF… MA COSA SIGNIFICA WKF?

WKF è la World Karate Federation, unica federazione mondiale che può partecipare alle Olimpiadi.

 

QUANDO HAI INIZIATO?

Ho iniziato tardi, quando avevo 15 anni, a San Pellegrino Terme.

 

PERCHÉ HAI INIZIATO?

Non ti so dire un perché preciso, mi sono sempre piaciute le arti marziali, però purtroppo abitando a Branzi mi era impossibile praticarle (non c’era alcuna palestra lì vicino). Appena sono cresciuto un po’, ho potuto iniziare: fortunatamente mi portava un mio amico a San Pellegrino, perché i miei genitori con i turni di lavoro non sarebbero riusciti. Da lì ho iniziato a praticare e non mi sono più fermato.

 

COS’È IL KARATE?

Il Karate è nato innanzitutto come sport di difesa. Quello che noi pratichiamo qui al CUS Bergamo è un Karate sportivo, agonistico (ha un’impronta leggermente diversa da quello che è il Karate tradizionale). Dà la possibilità ai ragazzi di allenarsi, confrontarsi con i compagni e allo stesso tempo misurarsi a livello nazionale e internazionale.

 

A CHI LO CONSIGLIERESTI?

A tutti, chiunque può farlo, dai 4 ai 99 anni!

 

PER DIVENTARE AGONISTA COSA CONSIGLI? CHE CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN AGONISTA O ASPIRANTE TALE?

Per essere un agonista devi essere bravo a sacrificarti. Significa che devi essere pronto a dare il tuo tempo: un agonista di alto livello si allena 5 giorni a settimana, poi il sabato e la domenica vi sono le gare. Fare l’agonista significa rinunciare a qualche serata con gli amici, fare allenamenti durissimi anche in condizioni pessime (anche se non stai bene, ti alleni per le gare importanti). Detto ciò,  tutti possono ambire ad essere agonisti: bisogna porsi degli obiettivi e avere determinazione nel perseguirli. La determinazione è una caratteristica fondamentale degli agonisti. La paura (di sbagliare, di farsi male), diversamente da ciò che si potrebbe pensare in prima battuta, è un vantaggio: ci ricorda che siamo umani, ci sprona a fare sempre meglio.

Non c’è un’età per iniziare a fare l’agonista, io ad esempio ho iniziato tardi, poco dopo aver iniziato Karate. E ho continuato finché purtroppo  non ho subito la rottura dei legamenti del ginocchio mentre ero a lavoro. Avevo sentito male, poi durante l’allenamento mi sono accorto che non riuscivo a muoverlo. Questo infortunio ha fermato la mia carriere agonistica, ma sicuramente non ha fermato la passione per il Karate!

 

QUANDO HAI INIZIATO A FARE IL TECNICO?

Mentre facevo l’agonista! La cosa più bella di questo sport è trasmetterne le sensazioni (tutte: dall’essere sul quadrato pronto per un combattimento fino alle sensazioni legate alle vittorie e alle sconfitte anche) e la passione agli altri, a chi alleni. Cerco di dare ai miei allievi tutto quello che ho ricevuto da questo sport, e anche di più.

 

COSA SI FA IN UN ALLENAMENTO?

Per quanto riguarda i bambini (dai 4 ai 10/11), essi vengono coinvolti in un gioco Karate, dove si impara innanzitutto il coordinamento, e imparano a stare insieme al gruppo. Si cerca piano piano di trasmettere loro quelli che sono i valori del Karate, fino a trasformarli in piccoli campioni: si parte da una fase di riscaldamento e acrobatica, fino a imparare a tirare le tecniche.

Gli agonisti (dai 12 anni) si concentrano sulle tecniche specifiche per la gara. Infatti, il Karate è uno sport in continua evoluzione, i tecnici devono tenersi aggiornati! Io spesso viaggio in campo internazionale, avendo la fortuna di collaborare anche con la Nazionale del Marocco posso essere presente in diverse gare internazionali e avere una visione più ampia di quello che è il Karate a livello mondiale. Così facendo ho la possibilità di studiare quali sono le nuove strategie, gli allenamenti migliori e adattarli quando torno qui in Italia.

Infine, gli amatori non più bambini (atleti non agonisti) fanno la parte di riscaldamento con gli agonisti, poi mantengono gli stessi lavori (dai propedeutici alle tecniche basiche di Karate) con ritmi un pochino più blandi.

 

PERCHÉ LO CONSIGLIERESTI?

Ci si allena come una squadra, come un team, sebbene il Karate sia uno sport individuale. Quando un membro della squadra gareggia, tutti sono lì a tifarlo. Se si devono battere tra compagni danno il massimo, ma finita la gara tornano amici come prima. Questo significa fare squadra!

 

SERVE QUALCOSA DI PARTICOLARE PER PRATICARE?

Passione, determinazione e soprattutto grinta!

 

 

Tutti i contatti e le informazioni sui corsi e le prove sono visibili al link —> https://olimpiakarate.cusbergamo.it